29 settembre 2008

Non chiederci la parola


Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.


Eugenio Montale, Ossi di Seppia, 1925

Segue...

27 settembre 2008

Pallottole a salve. Famiglia? Pensiamoci bene

26 settembre 2008

La festa è finita

la Festa del Circo di Brescia non si farà più.
era nell'aria. quelli che lavorano da tempo all'organizzazione dell'evento se lo aspettavano. 
il cambio di amministrazione comunale ha prodotto l'ennesimo aborto ingiustificato.
la Festa del Circo viene espulsa da Brescia dopo nove meravigliose edizioni.
ci avevano già provato a darle qualche bastonata riducendo i soldi dei finanziamenti, e infine sono riusciti a cancellarla.
il sindaco e i consiglieri di centro-destra non sembrano interessati a un festival di vera arte circense, di ricerca, di innovazione, di popoli, di luoghi riscoperti e spazi recuperati. di cultura. 
meglio tenerla lontana, questa gente di strada.
e quindi si chiude, finita la festa, finite le danze, luci spente e tutti a casa. 

da parte nostra auguriamo alla Festa del Circo di trovare una nuova collocazione, un nuovo comune disposto a investire nella ricerca e nel confronto culturale. perché abbiamo bisogno di riflettere anche attraverso gli spettacoli, di capire in cosa siamo diversi da altri popoli, cosa possiamo scambiarci e come creare insieme qualcosa. abbiamo bisogno dell'arte. 
auguriamo alla Festa del Circo nuove risorse e rinnovate energie, spettacoli, luci, storie, persone.

25 settembre 2008

C'era una volta la scuola...


Il nuovo ministro della pubblica (ancora per pochi anni) istruzione si chiama Maria Stella Gelmini.
Laureata in giurisprudenza a Brescia, finisce a Reggio Calabria per superare l'esame di Stato, questo nel 2002 quando i docenti meridionali erano ancora bravi e quando era prassi andare a fare l'esame nelle regioni meridionali.
A distanza di sei anni la signora è diventata ministro dell'istruzione, anche se per sua esplicita ammissione non si ritiene un'esperta della materia, ma confida nell'aiuto della sorella che è maestra elementare.
Segue...

24 settembre 2008

Matronimico


la Corte di Cassazione di Milano ha stabilito che una coppia di milanesi ha diritto a eliminare il patronimico e assegnare il cognome della madre ai figli, così come i coniugi hanno richiesto.
è un fatto importante.

sarebbe molto bello se questo provvedimento diventasse legge, se riconoscendo l'evoluzione della società civile, si potesse offrire PER LEGGE la possibilità di SCEGLIERE - o meglio il DIRITTO di scegliere - quale cognome dare al proprio figlio. 
perché le famiglie non sono più quel nucleo indissolubile, retto sull'autorità paterna - autorità economica e formale - e sulla dedizione unica della donna alla casa e ai figli. 
le famiglie sono cambiate, sono evolute, sono fragili, allargate, rumorose, sono più spesso luoghi di dolore che di amore. sono formazioni sociali di individui che scelgono di stare insieme. a volte funziona, a volte no. 
ci sono madri sole o padri soli. 
offrire la possibilità del matronimico ad una donna che per mille ragioni può essere stata abbandonata dal padre naturale del figlio, oppure ha deciso di comune accordo con il proprio compagno di essere il capofamiglia, è un saggio gesto di buon senso e di rispetto delle donne. di riconoscimento dei diritti e della parità

per questo credo che l'attuale governo non farà nessuna legge per garantire questa libertà. perché non ha buon senso e soprattutto non rispetta le donne. 

23 settembre 2008

E adesso Ammazzateci Tutti. Rischio chiusura




Ammazzateci Tutti è un movimento antimafia italiano, apartitico, regolarmente costituito e strutturato in rete con diramazioni periferiche in tutto il territorio nazionale, impegnato nella diffusione della cultura della legalità e della lotta alla mafia tra le giovani generazioni.

Questa conquista della società civile rischia di scomparire. Riporto una lettera apparsa sul loro sito:

Ammazzateci Tutti rischia di chiudere entro un mese

di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti

mercoledì 17 settembre 2008


LETTERA APERTA A CHI CI VUOLE BENE
.


Cari italiani, care italiane,
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a vivere “incellophanata” dall'omertà e, soprattutto, dalla paura.

Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrozzone, né politico né imprenditoriale. Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito - non di poco - le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.

Pensate, invece, come sarebbe stato fin troppo conveniente e facile per noi sceglierci uno o più “Mecenate”, anche i meno peggiori e, nel portare silenziosamente acqua al loro mulino, ottenerne laute ricompense in termini economico-logistici (apertura sedi, pubbliche relazioni con gente che conta, produzione di gadget, pianificazione di campagne pubblicitarie, ecc..).

Ma abbiamo fatto la scelta di essere come gli straccioni di Valmy, abbiamo scelto di combattere contro mostri pieni di soldi e di potere, anche indicandoli con nome e cognome, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha certamente meno titoli ma più amici nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni. E il loro “esercito” diventa ogni giorno più potente ed incontrastabile, mentre il nostro fa i salti mortali per riuscire a sopravvivere e sostenere anche l'azione di magistrati ed uomini delle forze dell'ordine coraggiosi che si trovano finanche nella situazione di dover pagare loro la benzina delle auto di servizio o i toner nelle fotocopiatrici di caserme, commissariati e Procure.

Adesso bisogna ragionare seriamente sul ruolo e l'incisività che Ammazzateci Tutti può rappresentare in Italia oggi e domani, se e quanto valga la pena continuare.
E lo facciamo iniziando a fare i cosiddetti “conti”: se in termini di consenso e sensibilizzazione il bilancio è in segno positivo ed in netta ascesa costante (partendo dalla Calabria oggi siamo in più di 8.000 ragazzi e ragazze in tutta Italia, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania), non possiamo dire altrettanto in termini di spese vive sostenute per mantenere aperta la baracca.

L'idea di portare sul web e nei territori le nostre rivendicazioni, la nostra voglia di gridare al mondo intero che l'Italia non è solo mafia, che non è colpa nostra se emergono sempre e solo i nostri peggiori concittadini, ci hanno portato a scommettere (e rischiare) sulla nostra stessa pelle il prezzo dell'impegno che ci siamo assunti tre anni fa di fronte a tutti gli italiani onesti.

E come se non bastassero le querele, le preoccupazioni, le intimidazioni implicite ed esplicite alle quali siamo ormai abituati, adesso ci troviamo nella situazione in cui - lo diciamo chiaramente - non possiamo più permetterci il “lusso” di continuare con le nostre attività sui territori e quelle telematiche.

Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.
Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben 5 attacchi informatici, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l'azienda a buttare il server ed acquistarne uno nuovo) ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “zombie” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante phishing su conti bancari esteri. Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti istituti bancari in Australia ed il Belgio, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle responsabilità penali di fronte alla legge nostre e dell'azienda che ci ospita.

Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla chiusura di Ammazzatecitutti.org e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).

A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse migliaia di euro di debiti contratti (anche personalmente) nell'organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti).
Senza contare il fatto che ormai i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.

Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; diventate nostri "azionisti", almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.

Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.

Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell'omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.

Dobbiamo dimostrarci persone serie, soprattutto con chi ci guarda da sempre con ammirazione, stima ed aspettative che non meritiamo, perché, come dice spesso Monsignor Giancarlo Bregantini, "non basta sperare, bisogna saper organizzare la speranza" ed evidentemente noi abbiamo fallito, non riuscendo ad organizzare degnamente le speranze di tutti noi, di tutti voi.

Aldo Pecora
Rosanna Scopelliti
Coordinamento nazionale "Ammazzateci Tutti"




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La ricevuta non dovrà però essere allegata alla dichiarazione dei redditi ma conservata a parte per poterla esibire nel caso che venga richiesta.
Per la "ricevuta di pagamento" si intende, ad esempio, la matrice del vaglia postale eseguito oppure la ricevuta dalla banca per un bonifico oppure l'estratto conto bancario da cui risulti l'accredito periodico in favore dell'Associazione.


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La trasparenza si pratica, non si predica.

Una volta effettuata la donazione ti preghiamo di segnalare il versamento dell'importo all'indirizzo e-mail donazioni@ammazzatecitutti.org, al fine di avere regolare riscontro dell'importo versato.
I nominativi e l'ammontare delle donazioni ricevute saranno aggiornati costantemente sul nostro sito internet, salvo diversa indicazione da parte dei singoli donatori.


Se potete fate girare questo appello.

22 settembre 2008

Lettera a Gomorra. Di Roberto Saviano

pubblico un frammento della bellissima lettera scritta da Roberto Saviano agli abitanti di Castel Volturno. e non solo a loro.
per leggerla tutta, potete andare qui.


I responsabili hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un'anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d'Europa. Se la racconteranno così. Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pietro Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all'impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all'improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle. E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com'è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l'amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, "così è sempre stato e sempre sarà così"? Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient'altro. Vi bastano queste risposte per farvi andare avanti? Vi basta dire "non faccio niente di male, sono una persona onesta" per farvi sentire innocenti? Lasciarvi passare le notizie sulla pelle e sull'anima. Tanto è sempre stato così, o no? O delegare ad associazioni, chiesa, militanti, giornalisti e altri il compito di denunciare vi rende tranquilli? Di una tranquillità che vi fa andare a letto magari non felici ma in pace? Vi basta veramente? Segue...

21 settembre 2008

Pallottole a salve. In auto...



Due simpatiche canaglie al volante!

Buona domenica dal fronte.

20 settembre 2008

Pillola della settimana. Arcoxia come il Vioxx?


Tutti gli antinfiammatori sono uguali?
Sembrerebbe proprio di no. Basti pensare al Vioxx e alla Nimesulide.

Il nuovo antinfiammatorio che ora desta molte perplessità è Etoricoxib, il quale risulterebbe potenzialmente pericoloso come il Vioxx.
Segue...

19 settembre 2008

Meglio falliti che in mano ai banditi. Il segno di un cambiamento?


Alitalia potrebbe fallire.
Non tra un anno o due. Forse tra oggi e domani.

Alitalia è la compagnia aerea italiana.
Alitalia è stata anche una gloriosa compagnaia aerea, una delle più sicure al mondo. Il posto di lavoro in Alitalia era una garanzia, una volta entrato lì ti sistemavi per tutta la vita.

Oggi le cose sono cambiate.
La società perde milioni di euro al giorno, è al collasso e non sembrano esserci soluzioni praticabili.
Come al solito tutti incolpano tutti per fare in modo che la colpa alla fine non ricada su nessuno.
Ma perché Alitalia si ritrova in questa situazione? Chi è il responsabile?
Segue...

18 settembre 2008

Controllo sui farmaci. In Italia qualcosa non funziona



I farmaci che troviamo in commercio da chi sono controllati?
In Italia c'è l'AIFA, l'agenzia italiana sul farmaco, il cui compito è quello di garantisce l'accesso al farmaco e il suo impiego sicuro ed appropriato come strumento di difesa della salute. Controlla i farmaci e rispetto alla loro efficacia, stabilisce il valore commerciale dei diversi prodotti farmaceutici.
Qualche settimana fa su Nature è apparso un articolo molto interessante ripreso anche dal blog di Grillo.
Segue...

La terra dei fuochi



la Terra dei fuochi è un posto che esiste davvero.

la Terra dei fuochi è una terra ed è piena di roghi.

la terra è la Campania, i fuochi sono l'immondizia incendiata ai bordi delle strade, sotto le finestre, lungo i fiumi.
un problema che non è affatto risolto, quello della spazzatura. un problema che continua a soffocare paesi, strade, campagne, valli e soprattutto persone.

la Terra dei fuochi è un'iniziativa bellissima di informazione libera: i cittadini dei comuni in cui l'emergenza rifiuti non è mai finita, raccontano con immagini, fotografie e filmati la realtà. quella che l'informazione schiava e vergognosa ha smesso di raccontare.
perché è una truffa raccontare ai cittadini che l'immondizia è stata tolta, se poi l'immondizia continua a bruciare.
grazie a quei cittadini campani, unici veri testimoni dei fatti, che ci mostrano come stanno le cose, denunciano, segnalano, raccolgono materiali, testimoniano.

consiglio anche la lettura di questo articolo pubblicato da Nazione Indiana 2.0.

17 settembre 2008

Buoni, non buoni

ti rendi conto che ti serve un computer. 
un portatile leggero, per un nuovo lavoro.
decidi, quindi, di spendere. decidi che quel giorno userai i tuoi soldi per portare a casa un oggetto. un oggetto il cui uso giustifica il denaro che ti viene dato alla fine del mese. 
decidi di spendere, ma non di sperperare. valuti le offerte, valuti le prestazioni del computer, i chilometri da percorrere per averlo, e alla fine della comparazione costi/ricavi, ti dirigi verso il negozio.

compri l'oggetto, paghi, fatturi, torni a casa e il computerino funziona. 
passa un giorno, poi un altro, e dal terzo in avanti con l'avvio del sistema operativo, si avvia una banda di criceti che gratta all'interno, proprio sotto i tasti. pessimo segnale.

per DIRITTO, riporti il computer al negozio, con imballo e tutto il resto, per la sostituzione (10 giorni di tempo, sempre e comunque). 
il prodotto però è terminato: "se vuole, può prendere un altro modello". altrimenti? altrimenti il supermeganegoziofantastico ti offre un buono. un minuscolo pezzetto di carta che è l'equivalente della cartamoneta versata tre giorni prima. carte stracce, entrambe. 
il buono, per decisione del negozio, dura un anno e può essere usato per qualsiasi altro nuovo acquisto.

ora.
primo: l'acquisto - e quindi lo scontrino e/o la fattura - stabiliscono un contratto di compravendita tra il consumatore e il venditore. contratto per cui a denaro corrisponde oggetto integro e funzionante. 
secondo: la sostituzione è prevista dalla garanzia. se tu, rivenditore, non hai il prodotto con cui sostituire la merce fallata o non puoi riparare il bene, MI RIDAI I SOLDI, perché il nostro contratto, stipulato al primo acquisto, è scaduto. la proposta del buono è ingannevole.
terzo: se decidiamo di comune accordo che io acquirente non voglio i soldi indietro, ma voglio un buono, la durata del buono la stabilisco io. non il venditore. per legge.

comunque, piuttosto che un buono - cioè l'equivalente di un altro contratto - fatevi ridare i soldi. così potete decidere voi se spenderli ancora in quel negozio o altrove. anche si trattasse dello
stesso prodotto.

sarebbe utilissimo, a tutti noi consumatori accaniti, conoscere il codice del consumo.

Segue...

16 settembre 2008

Sprangare i negri. Il ritorno alla violenza



14 settembre
2008.
Via Zuretti, Milano.
Abdul Guibre, cittadino italiano originario del Burkina Faso, 19 anninero.

"Il ragazzo è stato colpito alla testa con un'asta di ferro dai proprietari di un
furgone-bar, dopo che con alcuni amici aveva rubato un pacco di biscotti.
Fausto e Daniele Cristofoli, i due fermati, padre e figlio, hanno dichiarato di
non essere assolutamente razzisti. La loro versione è quella di un solo
colpo, inferto con la sbarra di ferro che serve per chiudere la saracinesca,
alla testa della vittima da parte del più giovane, che voleva difendere il padre.
Alcuni immigrati della zona hanno descritto i titolari del bar come persone
ostili nei loro confronti; tra i negozianti prevale invece la solidarietà con i Cristofoli".
(Corriere della Sera) 
Segue...

14 settembre 2008

Pallottole a salve. Prime Time. Danni e Tv



Tv
Assunzione per via aerea

Videomorfina caustica
 

Composizione
Un'ora contiene: immagini a base di illusione, sogni, pornografia, stimolazione erotica, disinformazione, pubblicità, auto, pannolini, banche.

Indicazioni terapeutiche
Mansuetudine, debolezza, passività, remissività, stordimento, depressione, invidia, desiderio compulsivo.

Dose, modo e tempo di somministrazione
Un'ora al giorno, a giorni alterni. Una dose eccessiva può provocare effetti lassativi.

Effetti collaterali
Nuoce gravemente alla salute, in alcuni casi è letale.

Avvertenze
Può creare dipendenza.

Scadenza
Maneggiata con cura non ha scadenza.

12 settembre 2008

World blackout



17 settembre 2008.
Una iniziativa per il piacere di parteciapere, esserci, determinare la realtà, non accettare passivamente il mondo. Un piccolo sogno di civiltà, un impegno per il nostro futuro. Non si risolverà il problema dell'inquinamento, per quello serve ben altro.

Magari riusciremo a vedere le stelle.

Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.
Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici
affinchè il nostro pianeta possa «respirare».
Se ci sarà una risposta
collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima.
Solo dieci minuti e
vedremo cosa succede.
Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una
candela e semplicemente
fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.


APAGÓN MUNDIAL EL 17 DE SEPTIEMBRE DE 2008
ESTE APAGÓN SERÁ DE 21:50 A
22:00, A LA MISMA HORA LOCAL DE CADA PAÍS
EN TODO EL MUNDO.


Oscuridad mundial: En Septiembre 17,
2008 desde las 21:50 a las 22:00 horas.
Se propone apagar todas las
luces y si es posible todos los aparatos
eléctricos, para que nuestro
planeta pueda 'respirar'.
Si la respuesta es masiva, la energía que se
ahorra puede ser brutal.
Solo 10 minutos y vea que pasa.
Si estamos 10
minutos en la oscuridad, prendamos una vela y
simplemente la miramos y
nosotros estaremos respirando y nuestro
planeta.
Recuerde que la unión
hace la fuerza y el Internet puede tener mucho
poder y puede ser aun
algo más grande.


Darkness world: On September
17, 2008 from 21:50 to 22:00 hours.
Proposes to delete all lights and
if possible all electrical
appliances, to our planet can 'breathe'.
if
the answer is massive, energy saving can be brutal.
Only 10 minutes,
and see what happens.
Yes, we are 10 minutes in the dark, we light a
candle and simply
Be looking at it, we breathe and our planet.
Remember
that the union is strength and the Internet can be very power and can
Even do something big.


黑暗的世界:對2008年9月17日從21時50分至22:00 。

是建議關掉所有電燈及可能的話,所有電器,使我們的星球可以'呼吸' 。
如果答案是大規模,節能,可殘酷的。
只有10分鐘,並看看會發生什麼情況。
如果我們10分鐘,在黑暗中,成衣蠟燭和簡單的外觀和我們將呼吸和我們的星球。
記得當時的聯盟是實力和在互聯網上可以有很大的權力和,甚至可以更大一
些。
通過新聞.


Escuridão mundial: No dia 17 de Setembro de 2008
das 21:50 às 22:00 horas
propõe-se apagar todas as luzes e se possível
todos os aparelhos
eléctricos, para o nosso planeta poder 'respirar'.
Se a resposta for massiva, a poupança energética pode ser brutal.
Só 10 minutos, para ver o que acontece.
Sim, estaremos 10 minutos às escuras,
podemos acender uma vela e simplesmente
ficar a olhar para ela, estaremos a respirar nós e o planeta.
Lembrem-se que a união faz a
força e a Internet pode ter muito poder e podemos
mesmo fazer algo em grande.


ظلام العالم : على 17 سبتمبر 2008 من الساعة 21:50
الى 22:00
‎ويقترح حذف جميع الانوار واذا امكن جميع الاجهزه الكهرباءيه ،
ويمكن
لكوكبنا 'تنفس‎'.

اذا كان الجواب هاءله ، ويمكن الاقتصاد في
استهلاك الطاقة وحشية‎.
خلال 10 دقائق فقط ، ونرى ما سيحصل‎.
نعم ، نحن
على 10 دقائق في الظلام ، ونحن على ضوء شمعة وببساطة‎
ان النظر اليها ،
ونحن نتنفس وكوكبنا‎.
نتذكر ان الاتحاد هو القوام وشبكة الانترنت يمكن ان
تكون بالغة القوة ويمكن‎
حتى تفعل شيئا كبيرا‎.
التحركات الاخبار .


Darkness monde: Le 17 Septembre 2008 de 21:50 à 22:00 heures
Propose de supprimer toutes les lumières et, si possible, tous les
appareils électriques, à notre planète peut 'respirer'.
Si la réponse
est massive, les économies d'énergie peuvent être brutales.
Seulement
10 minutes, et de voir ce qui se passe.
Oui, nous sommes 10 minutes
dans le noir, on allume une bougie et simplement
ت‎tre regarder, que
nous respirons et de notre planète.
N'oubliez pas que l'union fait la
force et l'Internet peuvent être
très électricité et peut


Σκοταδι κοσµο: Στις 17 Σεπ του 2008 απο 21:50 εως 22:00 ωρες
Προτεινει να διαγραψει
ολα τα φωτα και αν ειναι δυνατον, ολες τις
ηλεκτρικες συσκευες, να
πλανητη µας µπορει να «αναπνεει».
Εαν η απαντηση ειναι µαζικη, η
εξοικονοµηση ενεργειας µπορει να ειναι κτηνωδης.
Μονο 10 λεπτα, και να
δουµε τι συµßαινει.
Ναι, ειµαστε 10 λεπτα στο σκοταδι, θα αναψει ενα
κερι και απλα
Να εξεταζουµε, που αναπνεουµε και τον πλανητη µας.
Θυµηθειτε οτι η ενωση ειναι η δυναµη και το Internet µπορει να ειναι
πολυ δυναµη και µπορουν να
Ακοµη κανουµε κατι µεγαλο.


Darkness Welt: Am 17 September 2008 von 21:50 bis 22:00
Uhr Schlägt vor, alle Lichter zu löschen und, wenn möglich, alle
elektrischen Geräte, die unseren Planeten kann 'atmen'.
Wenn die Antwort ist derb, Energieeinsparung kann brutal.
Nur 10 Minuten, und sehen Sie, was passiert.
Ja, wir sind 10 Minuten im Dunkeln, wir Licht
einer Kerze und einfach
Sei es bei der Suche, die wir atmen, und
unseres Planeten.
Denken Sie daran, dass die Gewerkschaft ist Stärke
und das Internet kann sehr Macht und können
Selbst etwas tun groß.


Ночь на Земле: 17 сентября 2008
года с 21:50 до 22:00 часов отключите
все огни, и, по возможности, все
электроприборы, чтобы наша планета
могла спокойно 'подышать' хоть 10
минут.
В случае массового участия, этот проект приведет к огромному
сбередению энергии по всему земному шару. Всего только 10 минут, и вы
увидите как важен будет результат.
За эти 10 минут можно просто
посидеть в темноте, зажечь свечу и
посидеть при ее свете. А за это
время наша планета успеет спокойно
отдышаться.
Помните, что совместное
действие - это мощь, а Интернет - это великая
сила, вместе мы можем
добиться очень многого.


Darkness wereld: Op 17 September 2008 van 21:50 tot 22:00 uur
Stelt voor om alle
lichten en zo mogelijk alle elektrische apparaten,
om onze planeet kan 'ademen'.
Indien het antwoord is enorm, de energiebesparing kan worden
wreder.
Slechts 10 minuten, en zie wat er gebeurt.
Ja, we zijn 10 minuten in het donker, we licht van een kaars en gewoon
Wordt kijken, we inademen en onze planeet.
Vergeet niet dat de unie is kracht en het internet kan zeer macht en kan
Zelfs iets te groot.

Small Places Tour 2008. Arte e musica per i diritti umani



Dal 10 settembre al 10 dicembre.

In occasione delle celebrazioni del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani Amnesty International (AI) ha deciso di dedicare 3 mesi al progetto Small Places Tour per raccontare, ricordare e celebrare la Dichiarazione.

In questo periodo artisti e attivisti di Amnesty uniranno le loro voci per fare in modo che la Dichiarazione possa diventare una realtà concreta per milioni di persone che, da ogni parte del mondo, vedono quotidianamente svuotati i propri diritti fondamentali. Dopo 60 anni molti punti della Dichiarazione universale dei diritti umani sono ancora disattesi e la sua applicazione è più che mai indispensabile.

Il nome del progetto non è, come potrebbe intendersi, relativo alle dimensioni dei luoghi (small places) o della popolazione ma si riferisce a quanto volle trasmettere Eleanor Roosevelt quando disse: “Dove hanno inizio, dopo tutto, i diritti umani universali? In posti piccoli, vicino a casa, così vicini e così piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo”.
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11 settembre 2008

11 settembre 1973


oggi è l'11 settembre. sono passati 35 anni dal golpe militare cileno e dall'uccisione di Salvador Allende.

i militari guidati da Pinochet rovesciarono, con un colpo di stato, il primo governo socialista eletto in libere elezioni democratiche. Pinochet instaurò una lunga dittatura militare, che spense le speranze di libertà e democrazia nel popolo Cileno per ben diciassette anni. più di tremila vittime e trentamila persone torturate. 

il governo statunitense è accusato di aver appoggiato i militari del golpe. è una cosa gravissima.

oggi è l'11 settembre e io scelgo di ricordare il 1973.

eli

10 settembre 2008

Catastrofe al Cern. Fine del mondo/2




Inviato? Inviato, mi senti??
Mi sentite? Qualcuno mi sente?
Qua è successo un casino…
Inviato?

Va be’, senti Inviato, sentite tutti, ho apppena visto un lampo fucsia con una scia verde acido a forma di rana gracchiante, perché ha gracchiato a un certo punto.
Inviato?

No, perché stavo qua, a Ginevra, cioè ci sono venuto per ‘sta cosa dell’acceleratore, volevo vedere l’accelerazione più superfica del pianeta così poi lo raccontavo a tutti. Ma ora brucia tutto, c’è una specie di lombrico metallico lunghissimo, che pensavo fosse l’uscita di sicurezza, invece mentre ci camminavo dentro a un certo punto ho visto un lampo così, bam!, dritto in faccia. Ho detto “scusi, dove andate?” ma non mi ha risposto nessuno.
Dopo un secondo, sarà stato un secondo vero, non tanto per dire, be’ dopo un secondo mi si è infiammato il culo e un’altra scia luminosissima mi è passata tra i piedi. Non mi sento mica tanto bene, io.
Inviato?

No, perché poi è successo un casino, quella che andava, di scia, e quella che tornava, si devono essere incrociate e così si è sentito il verso della rana. Ma dove sono tutti?, mi sono detto. Poi devo aver preso fuoco, e mi sono risvegliato che avevano aperto il bruco per tirarmi fuori. E quelli lì fuori tutti incazzati e mica potevo morire per vedere l’accelerazione, no?
Tutti incazzati, inviato. E mentre mi spegnevano le gambe in fiamme, uno ha detto “cazzo, la materia vola!”. Così mi hanno lasciato lì e sono corsi fuori, ché stavamo sotto terra.
Mi sa che è successo un casino. Non ho capito cosa, ma parlavano di buchi neri. E le parole “buchi neri” non mi sanno di buono.
Inviato? Mi hai sentito?

Ora torno a casa, poi riparto.
Passo.

Il tuo S.D.G. – Scemo di Guerra

Catastrofe al Cern. Fine del mondo/1



Inviato a Scemo di Guerra, mi senti?
Passo.
Ripeto. Inviato a Scemo di guerra, mi ricevi?
Passo.
Sono al Cern, a Ginevra. Qui è sera e sta succedendo un disastro. Stamattina sembrava che tutto fosse andato bene, poi ho visto un intero palazzo sparirmi dietro al culo.
Mi senti, porca puttana!
Volevo avvisarti che i media non dicono un cazzo, non fanno trapelare la notizia. Qui è tutto transennato. Non riesco a parlare con nessuno. Gli scienziati sono tutti andati all’aeroporto, scortati dai militari.
Mi senti? Ma tu dove sei?
Passo.
Non so che cosa fare. Qui c’è il caos.
Tu dove sei? Scappa il più lontano possibile.
Cercherò di avvisare i soldati al fronte, se non riesco pensaci tu. Hai capito? Mi senti?
C’è un gran casino.
Sono tutti impazziti.
Mi ricevi?
Passo.

Un buon vento: la Gurfata

voglio parlare ancora una volta di circo.
di giocolieri, di pagliacci, di fate, di corde, di trampoli, di stelle.
e di come il circo, o il teatro di strada, possa diventare un lavoro a tutti gli effetti, un lavoro onesto, pulito, sano. un lavoro per combattere la 'ndrangheta.

questo miracolo è la Gurfata
la Gurfata è un gruppo costituito da ragazze e ragazzi della locride, persone giovanissime che scelgono di impegnarsi: vivono una vita nuova, fatta di cooperazione, voglia di cambiamento, aggregazione. l'esperienza della Gurfata nasce nel 1999 e da allora i giovanissimi sono diventati adolescenti, i ragazzi sono cresciuti e nuovi elementi sono entrati nel gruppo. oggi la compagnia conta 22 componenti.

e può arrivare ovunque: la Gurfata non è altro che il vento di libeccio.





eli
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9 settembre 2008

Cern. 10 settembre 2008. Fine del Mondo.



A che ora è la fine del mondo?
Oggi la strofa di una canzone dei R.e.m. che sembrava ancora inattuale, nel giorno che precede l'esperimento del Cern, torna alla mente e si insinua con incredibile insistenza. Ma di cosa si tratta? Siamo veramente alla resa dei conti?

Si tratta dell'avventura scientifica più complessa e costosa di tutti i tempi. Un acceleratore di particelle, il più potente del mondo, capace di ricreare condizioni simili a quelle che si ebbero pochi istanti dopo il Big Bang, l'esplosione di materia ed energia da cui ha avuto origine l'universo.
Strutturalmente è un anello lungo 27 chilometri, un tunnel scavato come una galleria a 90 metri di profondità tra le montagne del Jura francese e il lago svizzero di Lemano: questo è Lhc, Large Hadron Collider.
Un esperimento di fisica delle particelle che cerca di scoprire le componenti fondamentali della materia che si rivelano soltanto scontrandosi a velocità altissime, quasi a raggiungere la velocità della luce. Per fare ciò servono 27 chilometri e migliaia di magneti che, lungo il tragitto, correggono e orientano la traiettoria del fascio di particelle; in più dopo aver accelerato bisogna fotografare le collisioni prodotte dall'impatto dei due fasci e identificare quelle poche nelle quali si rivelano le componenti ultime della materia.


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8 settembre 2008

I Fabbricanti di Sogni. Lavazza

TERZO SOGNO: MADE IN ITALY


Stabilimento Lavazza di Settimo Torinese



Ingresso stabilimento



Uscita stabilimento

Invito tutti quelli che abitano vicino a qualche illustre stabilimento o a qualche altro fabbricante di sogni, a inviarmi fotografie per questa rubrica all'indirizzo:
cronachedallatrincea@gmail.com

C'era una volta in Italia. Ma c'è ancora!



Era il 30 aprile del 1993. Craxi viene fortemente contestato e da lì a poco finirà in Tunisia. Quel periodo sembrava poter segnare una svolta per l'Italia, i politici corrotti venivano inchiodati alle loro responsabilità, i cittadini manifestavano anni di malcostume criminale dei politici, un susseguirsi di scandali economici che hanno traghettato la nostra economia verso il baratro. Era il 1993. Oggi siamo ripiombati nel 1993 con l'aggravante dell'impunità a tutti i livelli sociali.


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7 settembre 2008

Proiettili a Salve. L'errore




Tutti possono sbagliare.

5 settembre 2008

Altri pensieri violenti


quando meno te lo aspetti, c'è qualcuno che sfascia tutto. 
e allora tutti a dire: "però, accidenti".
quando te lo aspetti, qualcuno spacca tutto comunque. 
e allora gli stessi dicono: "però, accidenti". 

quando ci sono persone che esplodono di violenza per una partita di calcio non c'è molto da dire, se non che la fede - cieca e assoluta - è sempre e comunque dannosa.
la nostra società ha creato dei mostri che non è più in grado di controllare. mostri economici: le società sportive troppo ricche, e i poveracci della curva. 
quanto dovrà passare prima che i club investano davvero nello sport e quindi nella collettività? 

qualcuno di quel mondo almeno prenda una posizione, si dissoci, urli, si rifiuti di giocare, oppure prenda un palo di ferro cominci a spaccarcisi le gambe. 
perché non c'è molta differenza tra chi impugna armi rudimentali per distruggere un treno e chi si carica di tritolo. il gesto è guidato dalla stessa irrazionalità, dalla stessa convinzione di essere il più forte, il migliore, il prescelto. 

eli