24 dicembre 2008

Feste in Trincea






Buon Natale...

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11 dicembre 2008

Respiriamo aria?


siamo al 44esimo posto (su 57!) nella classifica delle politiche ambientali dei Paesi più industrializzati del mondo. rispetto a un anno fa abbiamo perso ben tre posizioni. la classifica, stilata da Climate Action Network, prende in esame da un lato la quantità di CO2 emessa nell'atmosfera e dall'altro le politiche ambientali, cioè i provvedimenti che i governi hanno deciso di attuare per ridurre le emissioni di anidride carbonica e gas tossici. 
anche in questo settore, facciamo una pessima figura, ma soprattutto una pessima vita. 
in questi anni non abbiamo investito - se non in miserrima parte - in energie rinnovabili, non abbiamo installato pannelli solari ovunque, non abbiamo pale eoliche in numero consistente, e soprattutto non abbiamo favorito il libero scambio di energia tra privati (quello che alimenta interi comuni tedeschi, per esempio) né ci siamo preoccupati di tappare i buchi per limitare la dispersione gravissima che riguarda la nostra rete energetica.
abbiamo fatto di meglio: abbiamo corretto (colpa del governo Prodi) un emendamento per l'impiego di energie rinnovabili aggiungendo una clausula piccola piccola ma letale, con cui i gli inceneritori sono diventati "energia verde e pulita". ora, mentre nel resto d'Europa si investe sul sole, noi che siamo il paese del sole, costruiamo inceneritori per invaderci di nano particelle, di tossine, di immondizia.
con il governo Berlusconi la situazione non cambia, e se possibile peggiora: gli inceneritori e i miliardi per costruirli sono sempre disponibili e in aumento; ma in più il governo rifiuta gli accordi di Kyoto, dicendo che in questo siamo in linea con altri paesi europei (la POLONIA!!) e che sarebbe un danno per le nostre imprese riconvertire gli impianti attuali con l'integrazione del solare, per esempio. il ministro Prestigiacomo lotta contro la 20-20-20 degli accordi internazionali, cioè il 20% di emissioni in meno, il 20% di energie rinnovabili in più, entro il 2020. 
questo è un fatto GRAVISSIMO, che dovrebbe farci scendere per strada.

allora mi chiedo perché la Polonia sia il nostro esempio invece di Svezia, Francia o Germania (ai primi tre posti della classifica, il quarto posto è dell'India e il quinto del Brasile); mi chiedo perché in materia ambientale le industrie abbiano più valore della popolazione; mi chiedo se siamo condannati a respirarci le industrie o se non varrebbe la pena investire nella correzione degli impianti per il bene di tutti; mi chiedo se persone di 70 anni hanno diritto di prendere decisioni a così lungo termine sulla nostra salute, dato che non ne vedranno mai gli effetti; mi chiedo perché ci siano sempre stati incentivi statali per l'acquisto delle automobili e invece la detrazione fiscale per la sostituzione degli infissi (risparmio energetico reale) sia appena stata abolita da Tremonti. 

i 57 fantastici paesi industrializzati producono il 90% delle emissioni di CO2 del mondo. in questo dato va ricordata la Cina, responsabile da sola del 20% di tossine che respiriamo. è un dato agghiacciante, perché anche se rapportato alla quantità di popolazione che la abita, non si capisce come l'India sia tanto virtuosa e la Cina così tanto tossica.
se proprio non riusciamo a fare nostre la rigidità e l'avanguardia del nord Europa, non potremmo, così per dire, per una volta mica sempre, seguire, con un po' di meditazione e digiuno, la grande madre India?  
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10 dicembre 2008

Morire di lavoro

tra il 5 e il 6 dicembre di un anno fa morivano a Torino sette operai della Thyssen Krupp. 
da allora, possiamo dirlo, non è cambiato niente. 
ogni giorno, alcune persone si recano al lavoro e lì muoiono: nel posto in cui vanno per avere il denaro per poter vivere, trovano invece la morte. 
se ci fate caso, sono in prevalenza uomini i morti sul lavoro. sono padri e mariti, sono figli e ragazzi. sono operai e muratori. ma ci sono anche le donne, come la giovane postina di Lucca morta dieci giorni fa senza che nessuno se ne accorgesse.
le leggi per la sicurezza sul lavoro in Italia esistono e ne andiamo fieri. solo che non esistono i "controllori", non ci sono abbastanza impiegati addetti ai controlli sul rispetto delle norme di sicurezza. quindi non c'è nessuno che dica davvero "questo cantiere è pericoloso e va chiuso", "questo reparto ha gli estintori vuoti", "questo sistema antincendio è fallato", "questo motorino non frena". 
nessun governo mai ha fatto qualcosa di serio per mettere un punto a queste tragedie. più di mille morti sul lavoro in un anno è un primato di cui vergognarsi. 

morire sul lavoro è l'assurdità più grande del nostro tempo. gli schiavi morivano sul lavoro, schiacciati da una pietra, sfiancati dalla fame. possibile che siamo ancora fermi lì?
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8 dicembre 2008

8 dicembre 2008



Le feste in Trincea: albero di Natale. Segue...

7 dicembre 2008

Woody Allen e le rapine. Pallottole a Salve



Per i momenti di crisi economica...
Prendi i soldi e scappa! Segue...

4 dicembre 2008

Zeitgeist Addendum. Documentari dal Fronte



Il seguito del documentario Zeitgeist: Zeitgeist Addendum.

I temi che vengono affrontati sono estremamente attuali: economia, sistema bancario, finanza, ambiente, energia, multinazionali.

Sono contenute informazioni che spiegano il funzionamento della moneta, spiegano la crisi economica attuale e chiarifica in che modo l'umanità è schiava della moneta.

Da non perdere. Segue...

1 dicembre 2008

Giornata mondiale contro l'AIDS

il primo dicembre è la giornata mondiale contro l'AIDS.
oggi, nel 1981, è stato diagnosticato il primo caso. 
da allora sono morte circa 25 milioni di persone in tutto il mondo.
e ancora oggi, nonostante l'accesso alle terapie e ai farmaci sia migliorato in molte regioni del mondo, donne, bambini e uomini continuano a morire. soprattutto là dove non hanno modo di difendersi, le donne dagli uomini, i bambini dalle madri.
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30 novembre 2008

Pallottole a Salve. La cena dei cretini



Un piccolo spezzone di un film molto divertente: La cena dei cretini.

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25 novembre 2008

Passaparola dal Fronte. D'Alema, il piu' uguale degli altri



Marco Travaglio e il suo ultimo video.

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16 novembre 2008

Pallottole a Salve. Ballo a tavola



Una piccola gemma. Charlie Chaplin.
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12 novembre 2008

Tv e cantanti

ieri sera ho visto l'inizio di un programma nuovo di canale 5. 
al termine del primo quarto d'ora ho pensato di avere sette anni, così sono andata a fare una doccia nel tentativo di svegliarmi dal passato.
al mio ritorno, il programma "nuovo" era ancora lì, con il suo peggio in mostra.

durante l'infanzia sono stata una delle sostenitrici di Lorella Cuccarini, una di quelle che la preferiva in assoluto a tutte le altre (la Parisi, la Martinez, e le successive pseudodanzatrici), ma a un certo punto sono cresciuta e con me è cresciuta pure la Cuccarini. è diventata moglie e madre, ha fatto molti spettacoli teatrali e alla luce di quel che ho visto, sarebbe stato molto meglio se fosse rimasta lì dove si trovava. un po' oltre la tv, un po' spostata verso altro, un po' fuori.

la tv non è più quella di una volta, si sa, ma proporre programmi come E' nata una stella gemella è come dire che non ci siamo proprio mai mossi. per di più in questo caso la tv rigurgita se stessa: Re per una notte era infatti un vecchio programma di Gigi Sabani praticamente identico a questo.
il meccanismo è sempre lo stesso: gente comune impreparata (i primi cantanti per loro stessa ammissione erano fieri di non aver mai studiato canto!) che imita un personaggio famoso (e l'imitazione vi assicuro raggiungeva livelli altissimi per quanto riguarda le somiglianze fisiche), che sta sotto i riflettori, canta e si muove come il proprio idolo e poi...
poi c'è il TELEVOTO.  
c'è una gara.
c'è l'eliminato.
e prima dell'eliminato: c'è l'appello al pubblico, inutile perché finiti gli appelli si chiude il televoto. (quindi: se uno fa un appello e convince qualche spettatore, questo non ha il tempo di andarlo a votare!)
ma soprattutto: c'è la mamma cotonata seduta tra il pubblico che dice la sua sull'esibizione del figlio.
ci sono dei commentatori senza diritto di voto (ieri sera: Iva Zanicchi, Roberta Lanfranchi, e un giovane di qualche fiction) che quindi non devono avere nessuna competenza in merito alla musica, se non il fatto che la musica piace un po' a tutti. 
Agli ospiti vengono rivolte domande assurde: la Cuccarini si è stupita che il ragazzo delle fiction conoscesse gli Abba! gli ha detto "Sei proprio avanti!". 
mioddio. 
comunque dopo gli Abba e Pupo mi sono eclissata e sono andata a dormire. non ci sarà mai più un Fantastico con Io ballerò, per fortuna o purtroppo. ma dovrebbero dirlo anche a loro, a quelli che la tv dicono di farla.
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11 novembre 2008

Passaparola dal Fronte. Mafiocrazia



Buona visione. Segue...

9 novembre 2008

Pallottole a Salve. L'ispettore Clouseau



Una collezione di momenti divertenti dalla Pantera Rosa.

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7 novembre 2008

Berlusconi: grasse risate

Berlusconi ha accolto l'elezione di Obama a modo suo, con una bella battuta divertente (chi ha riso?) nella quale ha sottolineato le qualità del nuovo presidente americano:
è giovane, è bello, è abbronzato.

ora, è giovane: è innegabile. un uomo di 47 anni alla guida del paese che poi tende a guidare tutti gli altri è certamente una questione notevole. è notevole perché Obama governerà prendendo decisioni che ricadranno su di lui, sulla sua stessa vita, di cui potrà vedere gli effetti a lungo termine. è giovane e può vedere lontano, può immaginare il futuro, può viverlo quel futuro. 
non è così per le cariatidi del nostro parlamento tutto (lo stesso presidente della Repubblica è così anziano...). e il fatto che non sia così è irritante e penoso (per noi).
è bello: ma la bellezza non è certamente un valore politico, non è sinonimo di onestà o di impegno, non è un pregio per le istituzioni. la bellezza vale nel trionfo della società dell'immagine, vale per vendere, ma il vero marketing di Obama sono state le sue parole, non la sua faccia. forse Berlusconi stava pensando alla Carfagna. chissà.
infine, è abbronzato: questo finale volgare è proprio l'ultima cosa che si sarebbe dovuta dire. la vittoria di un afro-americano alle presidenziali USA è un fatto di portata storica, è una cosa che fa venire i brividi per l'emozione. senza contare che, in un momento così delicato per la nostra società (delicato per le difficoltà di integrazione), una battuta sulla razza è comunque penosa.

ammettiamo però che la battuta abbia fatto ridere qualcuno. 
vorrei dire a questo qualcuno che il punto non è se la sparata di Berlusconi è divertente o meno, il punto è che non siamo al bar. non se ne può più di questo atteggiamento da svacco vacanziero.
se sei il presidente del consiglio, devi misurare quello che dici. ricopri un ruolo di primissimo piano, sei il nostro rappresentante, il nostro portavoce. 
fortuna che la stampa estera non è come la nostra e il "fatto" è diventato "Fatto", notizia: oggi a Bruxelles un reporter americano ha chiesto a Berlusconi un commento sulle reazioni internazionali alla sua battuta (RIPETO: REAZIONI INTERNAZIONALI, non stiamo parlando solo di casa nostra). Berlusconi si è offeso e se n'è andato dalla conferenza stampa. 
che figura facciamo? la stessa di quando diede del kapò a Schulz al parlamento europeo e i tg nostrani oscurarono tutto. andate a rivedere i filmati: prima parte e seconda parte (e vi prego di cogliere tutto l'imbarazzo di Fini che si alza e si allontana). 
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5 novembre 2008

Barack Obama. Il primo discorso del nuovo Presidente

Questo il discorso del primo Presidente nero nella storia americana.

Siamo pronti a cambiare.
Barack non deluderci.

Passo.


Prima parte



Seconda parte

Per leggere il testo integrale basta andare a questo link. Segue...